mercoledì 17 giugno 2020

«INFUSIONE di FARMACI e ULTRASUONI per sconfiggere il TROMBOEMBOLISMO VENOSO e l’EMBOLIA POLMONARE» - Il sistema endovascolare EKOS™ di Boston Scientific. - «Il trattamento conferma efficacia terapeutica anche per pazienti COVID-19 con embolia polmonare»

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rif. EKOS 200507 - Infusione di Farmaci ed Ultrasuoni per Sconfiggere il Tromboembolismo Venoso e l’Embolia Polmonare
- Boston Scientific -

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Comunicato
___ Boston Scientific
Maggio 2020



«INFUSIONE di FARMACI e ULTRASUONI per sconfiggere il TROMBOEMBOLISMO VENOSO e l’EMBOLIA POLMONARE»

Il sistema endovascolare EKOS™ di Boston Scientific.

«Il trattamento conferma efficacia terapeutica anche per pazienti COVID-19 con embolia polmonare»




«L’embolia polmonare è una patologia grave, fortemente correlata all’avanzare dell’età e rappresenta, nel mondo, la terza causa di mortalità. Si manifesta, in genere, con il blocco improvviso di un’arteria polmonare, causato dalla presenza di un embolo, un coagulo di sangue in circolo nel flusso sanguigno. Nel nostro Paese, l’incidenza della patologia è di circa 55 casi ogni 100.000 abitanti per quanto concerne le donne, mentre si attesta su 40 casi ogni 100.000 abitanti per gli uomini, con un tasso di mortalità media intorno al 13, 3%.

Il coagulo (detto anche trombo), che impedisce il flusso sanguigno nelle arterie polmonari, si forma nel sistema venoso profondo. Da questa posizione originaria si può distaccare, diventando un embolo, che, sfruttando il flusso sanguigno venoso, può raggiungere i polmoni, creando un’ostruzione. Per questo, si parla più propriamente di tromboembolismo venoso, rappresentato dalla combinazione di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare.
Numerosi i fattori di rischio associati all’embolia polmonare: fra questi i traumi (frattura degli arti inferiori) e gli interventi chirurgici (protesi di ginocchio), mentre l’incidenza dei tumori – fattori che notoriamente predispongono alla tromboembolia venosa - varia a seconda della tipologia dei tumori stessi. Ulteriori aspetti che possono incidere sull’insorgenza della malattia sono le patologie cardiovascolari, il fumo, l’obesità, l’ipercolesterolemia, l’ipertensione, l’utilizzo di una terapia contraccettiva.

Una complicanza grave nei pazienti Covid-19
Il tema dell’embolia polmonare è di drammatica attualità in questo periodo: molti pazienti, positivi al virus, presentano, infatti, gravi compromissioni polmonari, generate dalle infiammazioni che producono trombi sanguigni, con conseguenze spesso letali.

Farmaci e trattamenti endovascolari
Le prime terapie per contrastare il tromboembolismo venoso sono, di norma, farmacologiche, con l’impiego di farmaci anticoagulanti che, tuttavia, se utilizzati a livello sistemico possono comportare un aumentato rischio di emorragie.
Pertanto, soprattutto in presenza di pazienti ad alto rischio di mortalità, è stata adottata in misura crescente presso vari Centri ospedalieri italiani, una nuova soluzione terapeutica, che consiste nell’infusione di farmaci trombolitici direttamente nel punto in cui si è formato l’embolo, attraverso un apposito catetere.

EKOS™: la tecnologia medica che coniuga farmaci e ultrasuoni
La soluzione terapeutica EKOS™ di Boston Scientific consente di effettuare un trattamento di trombolisi, ovvero l’infusione del farmaco trombolitico direttamente sul coagulo di sangue, immissione che viene potenziata grazie all’uso concomitante di ultrasuoni che accelerano e rendono ancora più efficace l’azione del trombolitico stesso.

Come funziona EKOS™?
Il sistema, ad alta innovazione tecnologica, è costituito da una consolle a cui vengono collegati una serie di cateteri di misure diverse, in grado sia di effettuare l’infusione di farmaco trombolitico, sia di emettere un’onda acustica, opportunamente programmata in ampiezza e frequenza.
Nella parte distale, il catetere è dotato di fori per l’emissione del farmaco trombolitico, mentre, all’interno del catetere stesso, è presente un’“anima” che emette onde ultrasoniche, comandate dalla consolle.
Attraverso l’accesso della vena femorale, il medico procede prima di tutto all’inserimento di una guida, sulla quale viene fatto scorrere il catetere, che arriva fino al trombo individuato. Una volta raggiunto il punto da trattare, all’interno del catetere viene inserita l’anima, destinata all’emissione dell’onda acustica: entrambi i dispositivi vengono, quindi, collegati alla consolle di comando, che attiva sia il catetere destinato all’infusione del farmaco trombolitico sia l’anima, che emette le onde ultrasuoni ad elevata frequenza e bassa energia. L’utilizzo delle onde acustiche ha lo scopo di aumentare la capacità di penetrazione del farmaco e di potenziare l’efficacia del trattamento, con una migliore e più rapida dissoluzione del trombo e, soprattutto, con l’impiego di una minore quantità di farmaco, rispetto alle normali procedure di trombolisi sistemica.
Tecnicamente, la procedura endovascolare viene effettuata prevalentemente dal cardiologo interventista, talora anche dal radiologo interventista, e ha una durata in sala di circa 20-30 minuti per posizionare il catetere in corrispondenza dell’embolo e attivarne il funzionamento, quindi il paziente viene poi portato in reparto in cui il trattamento continua fino ad un massimo di 12 ore: complessivamente si richiede un breve ricovero ospedaliero.

Efficace anche per pazienti Covid-19
Va segnalato che, presso alcuni Centri Ospedalieri italiani, la tecnologia terapeutica EKOS™ è stata utilizzata di recente anche per pazienti Covid-19 con sintomi di grave embolia polmonare, registrando esiti positivi e molto incoraggianti anche in situazioni cliniche di particolare gravità ed emergenza.

Un sistema validato da studi internazionali
L’efficacia del nuovo sistema terapeutico EKOS™ per il trattamento della embolia polmonare è suffragata e validata da molteplici studi internazionali, tra cui i trial ULTIMA1, SEATTLE II2 e OPTALYSE PE3, che hanno rilevato sia i miglioramenti delle condizioni cliniche del paziente, sia la sicurezza e bassa invasività della procedura.»





Contatti:

Alessandra Gelera
Responsabile Public Affairs
Health Economics & Market Access
Boston Scientific Italy
Geleraa@bsci.com

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Riferimenti utili:
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giovedì 11 giugno 2020

«Johnson & Johnson annuncia l'accelerazione degli studi sul suo candidato vaccino contro COVID-19: anticipata alla seconda metà di luglio la sperimentazione sull’uomo» (11 giugno 2020)






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«Johnson & Johnson annuncia l'accelerazione degli studi sul suo candidato vaccino contro COVID-19: anticipata alla seconda metà di luglio la sperimentazione sull’uomo»



«Johnson & Johnson continua ad incrementare la sua capacità produttiva e le sue partnership per dare una risposta adeguata agli impegni presi e alle attuali
esigenze sanitarie globali»



«NEW BRUNSWICK, N.J., 11 giugno 2020 - Oggi Johnson & Johnson (NYSE: JNJ), attraverso la sua divisione farmaceutica Janssen Pharmaceutical Companies (Janssen), ha annunciato l’accelerazione degli studi clinici sull’uomo del suo candidato vaccino ricombinante “Ad26.COV2-S” contro SARS-CoV-2. L'inizio della sperimentazione di fase 1/2a, inizialmente previsto per settembre, è ora atteso per la seconda metà di luglio.

Paul Stoffels, Vice President dell’Executive Committee e Chief Scientific Officer, Johnson & Johnson, ha dichiarato: "Sulla base della rilevanza dei dati preclinici che abbiamo raccolto finora e dei colloqui con le autorità regolatorie, siamo stati in grado di accelerare ulteriormente lo sviluppo clinico del nostro candidato vaccino ricombinante “Ad26.COV2-S” contro SARS-CoV-2. Contemporaneamente, proseguiamo nella costruzione di importanti partnership globali e stiamo investendo nella nostra tecnologia di produzione vaccinale e nelle nostre capacità produttive. Il nostro obiettivo è quello di garantire la fornitura di un vaccino su scala mondiale e proteggere le persone in tutto il mondo da questa pandemia”.

Lo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, di fase 1/2a valuterà la sicurezza, la reattogenicità (risposta alla vaccinazione) e l'immunogenicità (risposta immunitaria) del vaccino sperimentale ricombinante “Ad26.COV2-S” contro SARS-CoV-2, in 1.045 adulti sani di età compresa tra i 18 e i 55 anni e anche in adulti dai 65 anni in su. Lo studio si svolgerà negli Stati Uniti e in Belgio.

L’azienda sta intrattenendo dei colloqui con gli Istituti Nazionali di Allergologia e Malattie Infettive con l'obiettivo di avviare lo studio clinico di Fase 3 per il vaccino ricombinante “Ad26.COV2-S” contro SARS-CoV-2, in anticipo rispetto al suo programma originario, in base all'esito degli studi di Fase 1 e all'approvazione delle autorità regolatorie.

Con il progredire dello sviluppo clinico del suo vaccino sperimentale ricombinante “Ad26.COV2-S” contro SARS-CoV-2, l'Azienda continua ad aumentare la propria capacità produttiva e sta attivamente sviluppando un dialogo con partner globali per garantire l'accesso al vaccino a livello mondiale. L'Azienda si è impegnata a fornire più di un miliardo di dosi a livello globale nel corso del 2021, a condizione però che il vaccino sia sicuro ed efficace.

Gli sforzi di Johnson & Johnson per accelerare lo sviluppo e la produzione di un vaccino contro SARS-CoV-2 si sono intensificati grazie alla collaborazione tra Janssen e l’Autorità di ricerca e sviluppo di biomedica avanzata (in inglese Biomedical Advanced Research and Development Authority, BARDA), che fa parte dell'Ufficio dell'Assistant Secretary for Preparedness and Response (ASPR) presso il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti.

COVID-19 è causato da SARS-CoV-2, appartenente ad un gruppo di virus denominati coronavirus, che attacca l’apparato respiratorio. Attualmente non esiste nessun vaccino approvato per COVID-19.

Per maggiori informazioni sull’approccio su più fronti di Johnson & Johnson alla battaglia per combattere la pandemia, visitare: www.jnj.com/coronavirus»




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Informazioni su Johnson & Johnson
«In Johnson & Johnson crediamo che stare in salute sia il fondamento di una vita attiva, di comunità fiorenti e di progresso. Ecco perché da oltre 130 anni lavoriamo per mantenere le persone in salute in ogni età e fase della loro vita. Oggi, in qualità dell’azienda della salute più grande e ramificata al mondo, ci impegniamo a sfruttare al meglio le nostre conoscenze e il nostro potenziale. Ci sforziamo di migliorare l'accesso e l'accessibilità economica, di creare comunità più sane e di garantire la salute della mente, del corpo e dell’ambiente ovunque. Lavoriamo con passione, scienza e ingegno per cambiare profondamente la traiettoria della salute per l'umanità. Per saperne di piùwww.jnj.com seguici su @JNJNews

Informazioni su Janssen Pharmaceutical Companies 
«In Janssen stiamo vogliamo creare un futuro in cui le malattie siano un ricordo del passato. Siamo la divisione farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson e lavoriamo incessantemente per trasformare questo futuro in realtà per i pazienti di tutto il mondo, combattendo le malattie con la scienza e migliorando l’accesso alle cure. Siamo impegnati in sei aree terapeutiche chiave per la salute globale in cui possiamo fare veramente la differenza: onco-ematologia, neuroscienze, immunologia, malattie cardiovascolari e metaboliche, ipertensione polmonare, infettivologia. Per saperne di più visita www.janssen.com. Seguiteci su @JanssenGlobal

Avvertenze relative alle dichiarazioni previsionali
«Questo comunicato stampa contiene "dichiarazioni previsionali" come definite nel Private Securities Litigation Reform Act del 1995, in merito allo sviluppo di un potenziale regime di prevenzione e trattamento del coronavirus. Si prega il lettore di non fare affidamento su queste dichiarazioni previsionali. Queste dichiarazioni si basano sulle attuali aspettative in merito a eventi futuri. Se i presupposti dovessero rivelarsi inaccurati o dovessero presentarsi rischi e imprevisti noti o sconosciuti, i risultati effettivi potrebbero discostarsi sostanzialmente dalle aspettative e dalle proiezioni delle aziende farmaceutiche Janssen e/o Johnson & Johnson. Ulteriori elenchi e descrizioni di questi rischi, incertezze e altri fattori si trovano nella relazione annuale di Johnson & Johnson nel modulo 10-K per l'esercizio finanziario conclusosi il 29 dicembre 2019, incluse le sezioni intitolate "Nota precauzionale relativa alle dichiarazioni previsionali" e "Voce 1A. Fattori di rischio", e nell'ultimo rapporto trimestrale depositato dall'azienda sul modulo 10-Q e nei successivi depositi dell'azienda presso la Securities and Exchange Commission. Copie di questi documenti sono disponibili online all'indirizzo www.sec.gov, www.jnj.com o, su richiesta, presso Johnson & Johnson. Né Janssen Pharmaceutical Companies né Johnson & Johnson si impegnano ad aggiornare qualsiasi dichiarazione previsionale a seguito di nuove informazioni o di eventi o sviluppi futuri.»

Per ulteriori informazioni:

Janssen
Chiara Ronchetti - Direttore Comunicazione e Public Affairs Janssen Italia





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||  Ufficio stampa Value Relations - vrelations.it



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